La cancellazione della COP26 svela l’inazione di governi e istituzioni

Si doveva tenere a Glasgow il prossimo Novembre, con la partecipazione dell’Italia che avrebbe dovuto tenere i prevertici a Milano e a Roma.

La stessa cosa è accaduta alle Olimpiadi, che diventano Tokyo2021. Ci sarà poi Euro2021. Le varie Champions League, Europa League sospese. Il Covid19 è l’evento che di prepotenza e senza pianificazione si è preso tutta l’attenzione per il 2020.

Però la più importante conferenza internazionale sull’emergenza climatica non è un evento sportivo. Rimandarla non significa soltanto perdere dei contratti pubblicitari e mettere a riposo forzato gli atleti. Rimandarla significa perdere un anno. Purtroppo il tempo è l’asset più importante che abbiamo nella lotta ai cambiamenti climatici.

La scienza ha spiegato che le epidemie, come quella del Covid19, SARS, MERS, e molte altre, sono diretta conseguenza di deforestazione e consumo incontrollaito di carne. Ma queste sono anche due fra le maggiori cause del cambiamento climatico! Come può sfuggire questo nesso?

Stiamo combattendo una, fra le tante terribili, conseguenze dello sviluppo insostenibile e cancelliamo l’unico, perfino insufficiente, strumento internazionale per prevenire future pandemie, incendi su larga scala, siccità, inondazioni, tornado e non so cos’altro.

Da tante parti ci si riempie la bocca con eleganti analisi dei tempi: “non si tornerà più alla normalità”. “Dobbiamo ripensare la realtà, come non l’abbiamo mai conosciuta”. “Nuovi paradigmi…” E poi cancellano la COP26 come il ragazzino che spera nel sei politico alla fine di questo anno scolastico passato su Hangout.

L’ONU dovrebbe discutere costantemente i temi della COP26. Dovrebbero organizzare la più grande conferenza da remoto dei pari da remoto, sarebbe potuta essere l’occasione di una COP in cui, finalmente, nessuno prende un dannato aereo producendo una contraddizione stridente fra obiettivo e modalità. Forse le proposte che ho appena fatto sono improponibili, ce ne saranno di più intelligenti, più creative. Le abbiamo cercate? Sicuramente rimandare è l’errore più grande che noi tutti facciamo quando abbiamo di fronte un problema. Il problema più grande che l’umanità abbia mai fronteggiato.

E sì, il cambiamento climatico è più urgente dell’emergenza covid19.

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